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Che cosa sono le prove di stampa? e a cosa serve la prestampa?

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La vita di uno stampato di solito inizia con una telefonata in cui ci chiedi di progettare quel che ti serve. Ipotizziamo si tratti di un pieghevole per pubblicizzare la tua attività.

Parliamo per un po’ del pubblico a cui vuoi rivolgerti (il target di riferimento, ad esempio i potenziali nuovi clienti), del prodotto o del servizio che vuoi proporre e dei diversi dettagli (hai un logo? ci sono altri elaborati grafici con cui dobbiamo coordinare il tuo nuovo pieghevole? una lingua o più lingue? e così via).

Dopo qualche giorno ci confrontiamo su una prima bozza con le idee che abbiamo avuto per la tua campagna pubblicitaria (per chi deve per forza dirlo in inglese parliamo dei concept).

Una volta isolata l’idea che ti piace impiegheremo alcuni professionisti per completare il progetto: colori, foto o illustrazioni, design, contenuti, testo, traduzioni, grammatica, copyright e altro ancora.

Dopo diversi passaggi ed il dialogo arriviamo ad un prodotto finito, pronto e che ti piace tantissimo: ci dai l’ok e aspetti che ti portiamo le copie stampate.

Tutto qui? no, arriva una parte davvero importante: la PRESTAMPA (o il prepress proofing)

La Prestampa (preparazione del file per la stampa)

Molti fattori entrano in gioco; quale tipo di supporto o supporto utilizzi, quale metodologia di stampa stai utilizzando, locale o internazionale, digitale o tradizionale (litografica, flessografica, digitale, grande formato, schermo e altro).

Tutti questi fattori influenzano il modo in cui un file dovrebbe essere impostato: eseguiremo la verifica della prestampa sui progetti e prepareremo il file per la tipografia (sembra semplice ma alcuni progetti possono richiedere ore per rendere pronta la stampa affinché venga stampato esattamente come l’hai approvato!).

Responsabilità dei clienti per le prove di stampa

Quando si eseguono grandi tirature di un particolare tipo di stampa o più tipi di copie in una campagna consigliamo sempre di considerare un paio di giorni di sicurezza per poter essere certi di effettuare una serie rigida di prove di stampa: ne vale la pena per evitare errori di colore, immagini, contenuti, testo o copyright.

L’Hard Proofing può farti risparmiare migliaia di euro, perché rappresenta l’ultimo passaggio del processo che ti garantisce che tutto sia corretto al 100%. Vuoi sicuramente evitarti brutte sorprese.

Noi ovviamente abbiamo già controllato tutto, ma l’ultima parola è la tua! ricorda che una volta dato l’ok “visto si stampi” alla tipografia sei tu responsabile al 100% per eventuali errori!

La fase di correzione è piuttosto semplice: consiste nel raccogliere errori in una lista e nel mandarcela, così li correggiamo :)

Non sottovalutarla però: per fornire l’ok per la stampa non basta un’occhiata, serve una rilettura. Se si dovesse riscontrare un errore dopo che il progetto è stato trasferito in produzione la ristampa sarebbe a tuo carico, dunque vediamo come assicurarci di fare un buon controllo per tutelarti in caso di controversie.

Prove di stampa: digital proof e hard proof

Prima di tutto, fatti sempre mandare un PDF in buona risoluzione per assicurarti che il file sia il più preciso possibile. Questo pdf è anche chiamato Digital Proof (o soft proof).

Questa è la lista delle cose da controllare:

  1. conferma che tutto quel che è contenuto nel file è una tua proprietà intellettuale o di aver acquisito il diritto ad usarla commercialmente e stamparla.
  2. controlla le intestazioni, i piè di pagina, i testi, le immagini e le attribuzioni corrette di fonti e copyright (grafici, statistiche, citazioni hanno bisogno di una fonte)
  3. verifica la coerenza e l'accuratezza dei colori
  4. verificare tutti gli aspetti che non verranno stampati: linee di piegatura, segni di stampa, fori, tratteggi per lo strappo, ...
  5. Se sei completamente soddisfatto e ti sembra tutto ok, allora puoi autorizzare la stampa.Se invece ancora non sei sicurissimo, allora chiedi una prova di stampa (Hard Proof, Cromalin, prova fisica, Iris): la tipografia produrrà (a volte è a pagamento, perché di solito basta la digital proof) un singolo campione in modo da poterlo tenere in mano, condividerlo con gli altri, sfogliarlo ed assicurarti che sia davvero tutto perfetto.
  6. Rifiuta o Approva. Le tipografie con cui collaboriamo ci raccontano che spesso i clienti non vogliono pagare un lavoro perché lo hanno approvato ma si sono accorti tardi che c’era qualche errore. Questo non è giusto nei confronti della tipografia, che non è tenuta a fare un controllo sui tuoi testi: questo fa fare brutta figura a te e anche a noi, e in generale compromette le relazioni tra tutte le parti interessate.

In generale ricorda che se controllerai con cura le tue prove di stampa non avrai problemi (e nemmeno il costo di una ristampa)!